di Lorenzo Tibaldo*

Alan Friedman, scrittore e giornalista statunitense, non è sicuramente un pericoloso estremista, tuttavia ha messo in guardia che la libertà in America con Trump corre un serio pericolo.

Il pericolo non è solo nell’atteggiamento distopico, rancoroso e vendicativo con cui l’attuale Presidente degli Stati Uniti ha caratterizzato il suo discorso di insediamento, quanto nel suo approccio programmatico.

L’accantonamento di ogni politica a difesa dell’ambiente, via libera a nuove trivellazioni, limitazione o abolizione delle regolamentazioni a protezione dell’aria e delle acque pulite. Una porta aperta per le società petrolifere e di tutti quei settori che investono nel combustibile fossile.

L’imposizione di nuovi dazi e la deregolamentazione della legislazione a protezione del lavoro, provocherà una guerra commerciale e i primi ad essere colpiti saranno i lavoratori.

Una politica di inclusione sarà sostituita dalla cancellazione delle diversità tra i cittadini come individui, colpendo parimenti le minoranze. Il voler abolire lo Ius soli è un passo in questa direzione.

L’immigrazione da un problema da gestire, diventerà un’emergenza nazionale con l’uso della forza e della deportazione di massa.

La legge che è garanzia di una società ordinata e democratica, diventa strumento di legittimazione di atteggiamenti eversivi. La grazia alle centinaia di americani che avevano assaltato il Congresso è un segnale preciso. Lo stato di diritto viene rovesciato.

I poteri di equilibrio di una democrazia, una stampa libera, una magistratura indipendente sono indicati come lacci da sciogliere per lasciare piena libertà al potere e all’iniziativa individuale.

Il tutto con questa base inquietante: il potere economico e finanziario ha sposato il potere politico, anzi il primo comanda il secondo. Una simbiosi che rischia di diventare letale per la democrazia.

L’America è lontana? No, è vicinissima.

L’era trumpiana con la creazione di una rete mondiale di un potere politico-finanziario-mediatico, ha dato forza ed energia a quelle forze che in molti paesi del mondo intendono costruire delle autocrazie, con lo svuotamento sostanziale dei sistemi politici democratici.

L’Italia è uno di questi paesi.

* Lorenzo Tibaldo è Presidente del Comitato Val Pellice per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione.